La bella stagione PDF Stampa E-mail
Prevenzione e salute
Finalmente arrivano le prime giornate di sole e risvegliati così dal torpore invernale iniziamo a concederci un sereno relax sulle rive dei fiumi o dei laghi, in montagna o al mare, alla ricerca della tintarella: ma ricordiamoci che il sole può anche far male!
Ogni anno in questo periodo i mass media ci mettono in guardia sulla pericolosità dei raggi ultravioletti (UV) ma nonostante tutto, molte persone continuano a prendere il sole o a sottoporsi a lampade senza la dovuta cautela.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice no all’eccesso di raggi ultravioletti, segnalando che i raggi UV delle lampade sono spesso più forti dei raggi del sole a mezzogiorno in piena estate e che l’uso smodato delle lampade ha inciso nell’aumento delle patologie neoplastiche della cute.

Le radiazioni UV emesse dal sole o dalle lampade producono certo la abbronzatura ma determinano anche eritemi e scottature e l’assottigliamento della fascia di ozono ha aumentato negli ultimi anni l’esposizione ai raggi UVB, con conseguente aumento del rischio di sviluppare patologie della pelle e degli occhi.

Le radiazioni UV possono determinare:
- tumori cutanei (ogni anno nel mondo sono diagnosticati 132.000 nuovi casi di melanomi e oltre 2.000.000 di altri tumori della pelle);
- invecchiamento precoce della pelle;
- fotocheratiti e cheratocongiuntiviti, opacizzazione del cristallino;
- riduzione delle difese immunitarie dell’organismo.

Allora alcuni consigli utili:
- limitare l’esposizione ai raggi UV o comunque farlo con le dovute protezioni, evitando le ore più calde, usando vestiti tessuti a trama fitta, cappelli a larga falda, occhiali da sole;
- impiegare le creme solari, da scegliere in base al tipo di pelle considerando il fattore di protezione della crema stessa; le creme protettive non vanno utilizzate per aumentare la durata dell'esposizione ai raggi UV ma per proteggersi dalla radiazione solare intensa, in particolare contro l'eritema. Il fattore di protezione deve essere più alto per le persone con carnagione chiara e per le parti del corpo più vulnerabili come ad esempio il naso, il mento e le guance;
- i bambini non devono essere esposti al sole, se non nelle prime ore del mattino e del tardo pomeriggio; devono sempre essere protetti con creme anche quando sono all’ombra per evitare gli effetti lesivi delle irradiazioni riflesse. Viva la tintarella ma a patto di proteggere la nostra pelle!

Il presidente dell’Associazione.
Dr. Incoronata Romaniello